sabato 20 aprile 2013

Proverbio!

Chi va forte va alla morte.
Kiedy ktoś się śpieszy,wtedy diabeł się cieszy.

Mazurek Dąbrowskiego

Mazurek Dąbrowskiego (Mazurka di Dąbrowski) è il nome con cui è anche conosciuto il canto Pieśń Legionów Polskich we Włoszech (Canto delle legioni polacche in Italia), inno nazionale polacco.
L'inno è stato scritto nel luglio del 1797 a Reggio Emilia, da Józef Wybicki (1747-1822), tenente dell'armata polacca del generale Jan Henryk Dąbrowski; questi, dal suo esilio di Parigi, aveva radunato pochi mesi prima un'armata di circa 1500 soldati, divisi in reparti di fanteria e cavalleria, con cui si unì a Napoleone nella Campagna d'Italia. Dal generale francese fu infatti promesso ai polacchi che la loro patria avrebbe riconquistato la libertà se essi avessero combattuto al suo fianco contro Russia, Austria e Prussia, che nel 1795 si erano spartiti il territorio polacco.

I reparti di Dąbrowski entrarono a Reggio Emilia da Porta San Pietro tra il 30 giugno e il 2 luglio del 1797, per sedare le sommosse fomentate dagli aristocratici contro la neonata Repubblica Cispadana; è sull'onda delle celebrazioni per il successo della spedizione militare che il tenente scrisse la mazurka, per celebrare il valore del comandante e cantare l'amore per la Patria lontana. Qui, a dire il vero, le cose non sono del tutto chiare; secondo alcuni musica e testo sono di Wybicki, ma secondo altri la musica è del suo collega Michal Kleofas Oginski (1765-1833).

La prima esecuzione pubblica, in forma di serenata, avvenne per le strade di Reggio Emilia, sotto il palazzo vescovile dove erano alloggiati Dąbrowski e i suoi ufficiali, nella notte tra il 10 e l'11 luglio 1797. La musica è trascinante, esaltante, al punto che, pur rimanendo per i polacchi un canto patriottico fondamentale, nel 1834 il poeta slovacco Samo Tomasik vi inserì un nuovo testo "Hej slovanè" ("Hej, slavi") che si diffuse in tutte le nazioni slave con varie traduzioni, divenendo di fatto un inno panslavo, e anche l'inno nazionale jugoslavo dal 1943 al 2006. Il canto è stato ufficialmente adottato dalla Polonia come inno nazionale nel 1926.

Le celebrazioni per il 200º anniversario della nascita dell'inno si sono svolte a Reggio Emilia il 5 luglio del 1997, alla presenza di alte autorità civili, militari e religiose polacche.
Il testo originale presenta solo lievi differenze rispetto all'attuale; si segnala ad esempio l'inversione delle strofe seconda e terza e di alcune parole nel ritornello. Si tratta di un inno dal testo semplice e fortemente patriottico, una chiamata alle armi come già nella Marsigliese (e più tardi, ad esempio, nell'inno di Mameli); rispetto all'inno francese esso però risulta meno cupo, forse più incentrato su un sentimento di speranza e sulle aspettative di libertà, piuttosto che su immagini crude e visioni evocatrici di violenze.

L'incipit dell'inno "Jeszcze Polska nie zginela" (La Polonia non è ancora scomparsa) si riferisce alla spartizione della nazione nel 1795 tra le tre potenze circostanti, mentre nel ritornello Marsz, marsz, Dąbrowski, z ziemi włoskiej do Polski (In marcia, Dąbrowski, dalla terra italiana alla Polonia) i militari incitano il loro generale a guidarli al più presto verso la Patria. Questa citazione dell'Italia è interessante, perché nell'inno italiano si cita la Polonia "già il sangue d'Italia e il sangue polacco bevè col cosacco ma il cor le bruciò". Il caso, la doppia citazione Italia-Polonia nei rispettivi inni è unico al mondo.

Testo dell'inno nazionale

1. Jeszcze Polska nie zginęła
Kiedy my żyjemy,
Co nam obca przemoc wzięła,
Szablą odbierzemy.

Marsz, marsz, Dąbrowski,
Z ziemi włoskiej do Polski
Za twoim przewodem,
Złączym się z narodem.

2. Przejdziem Wisłę,
Przejdziem Wartę,
Będziem Polakami,
Dał nam przykład Bonaparte,
Jak zwyciężać mamy.

(Rit.)

3. Jak Czarniecki do Poznania,
Po szwedzkim zaborze,
Dla ojczyzny ratowania,
Wrócimy się przez morze.

(Rit.)

4. Mówi ojciec do swej Basi,
Cały zapłakany -
Słuchaj jeno, pono nasi
Biją w tarabany.

Traduzione Italiana

1. La Polonia non morirà
finché noi vivremo
Ciò che la violenza straniera ci ha tolto
noi con la sciabola ci riprenderemo.

Marcia, marcia Dabrowski
dalla terra italiana alla Polonia
Sotto il tuo comando
ci uniremo come popolo!

2. Attraverseremo la Vistola
Attraverseremo la Varta
Saremo Polacchi
Bonaparte ci ha dato l'esempio
Di come dobbiamo vincere

(Rit.)

3. Come Czarniecki a Poznan
Dopo l'occupazione della Svezia
Per riconquistare la patria
È tornato attraversando il mare

(Rit.)

4. Il padre diceva alla sua Basia
In lacrime
- Ascoltami, potrebbe essere che i nostri
Suonano i tamburi -.

venerdì 19 aprile 2013

Corso di polacco "Nei negozi di alimentari parte 05 In panetteria"

Corso di polacco "Nei negozi di alimentari parte 05 In panetteria"

Pieczywo.W piekarni.
Pane.In panetteria.

Proszę o bochenek razowego chleba.
Per favore,una pagnotta di paneintegrale.
Proszę o pół bochenka chleba.
Per favore,mezza pagnotta di pane.
Proszę mi zapakować dwa rogaliki i pięć bułek.
Per favore m’incarti 2 cornetti e 5 panini.
Czy to pieczywo jest dzisiejsze?
Questo pane è d’oggi?

-bułeczka- la rosetta
-bułka tarta-il pangrattato
-chleb biały-il pane bianco
-nie solony-senza sale
-razowy-nero,integrale
-świeży-fresco
-żytni-di segala
-obwarzanek-la ciambella
-placek- la schiacciata
-rogalik-il cornetto
-sucharki-le fette biscottate



Proverbio!

Proverbio-Przysłowie.

Nie wszystko złoto co się świeci.
Non è tutto oro quel che luccica.

Cosa vedere in Polonia !

Cosa vedere in Polonia  7 cose da non perdere!

La Polonia è una terra di splendide montagne e vallate, laghi eccezionali ed affascinanti dune. E' anche un paese dotato di un patrimonio culturale unico. Ma quali sono le sette meraviglie della Polonia? Sulla base di un sondaggio on line organizzato dal maggiore quotidiano polacco Rzeczpospolita, ecco le sette cose da non perdere per chi viene a trascorrere una vacanza in terra polacca.

1) Le miniere di sale di Wieliczka.
Wieliczka si trova vicino a Cracovia, a sud-est della bella città, è un patrimonio mondiale dell'UNESCO, ed era una delle più antiche miniere di sale del mondo. La miniera ha continuamente prodotto sale dal 13 ° secolo fino al 2007. La miniera possiede gallerie per oltre 300 km di lunghezza e grazie a decine di statue di sale e una cappella scavata nella roccia che è ovviamente cloruro di sodio, è una popolare attrazione. I visitatori possono anche trovare una grande e magnifica sala con pareti rivestite di sale, un lago sotterraneo e mostre sulla storia delle miniere di sale. Circa 1,2 milioni di persone vengono ogni anno a visitare i 3,5 km di percorso nella miniera, accessibili ai turisti.

2) La Città Vecchia di Toruń
La città di Toruń con i suoi monumenti architettonici medievali è anche un patrimonio mondiale dell'UNESCO. L'impianto medievale della città vanta un certo numero di edifici gotici tra cui sono da segnalare il municipio, le chiese e le case borghesi ben conservate. E' la città natalee in cui è vissuto il celebre astronomo Nicolò Copernico. Il vecchio municipio è stato costruito nel 13 ° secolo ed è uno dei municipi più monumentali dell'Europa Centrale. I resti delle fortificazioni della città e soprattutto le torri sono una popolare attrazione turistica.

3) Castello di Malbork
Costruito dai Cavalieri Teutonici, un ordine religioso cattolico legato ai crociati, il Castello di Malbork è il più grande castello del mondo per superficie. Quando fu completata nel 1406 Malbork era il castello gotico più grande del mondo ccostruito in laterizio. I visitatori possono visitare non solo il castello, ma anche il suo museo, entrambi i quali sono stati designati come Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.

4) il Castello e la Cattedrale del Wawel a Cracovia
Il castello gotico del Wawel, e cioè la ex sede dei monarchi di Polonia, fu costruito nel 11° secolo. Tuttavia, si compone di una serie di strutture di epoche diverse che si trovano intorno al cortile centrale. Durante i primi anni del 16° secolo i migliori artisti locali e stranieri tra cui architetti italiani, scultori, e decoratori tedeschi furono invitati a ristrutturare il castello in uno splendido palazzo rinascimentale. Il castello divenne presto un modello di residenza signorile nell'Europa centrale e orientale. La Cattedrale di Wawel, conosciuta anche come la Cattedrale Basilica di San Stanislao e Vaclav, è una chiesa situata sulla collina del Wawel, ed era il luogo tradizionale di incoronazione dei monarchi polacchi.

5) Il canale di Elbląg nel Voivodato di Varmia-Masuria
Il Canale Elbląg , lungo 80 km, collega centinaia di laghi del nord-est della Polonia. Costruito nel 19 ° secolo, è considerato uno dei monumenti più significativi della tecnologia moderna. Come tale è stato anche incluso nella lista UNESCO dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Il canale può ospitare piccole imbarcazioni fino a 50 tonnellate di stazza. La differenza nei livelli di acqua è stata superata utilizzando chiuse con un ingegnoso sistema di piani inclinati. Oggi il canale è utilizzato principalmente per scopi ricreativi e turistici.

6) Zamość, Voivodato di Lublino
Zamość è una splendida cittadina rinascimentale nel sud est della Polonia. Il centro storico della città con il suo design unico e una bella architettura rinascimentale è un patrimonio mondiale dell'UNESCO. E 'stato costruito secondo la teoria italiana di ' città ideale ', ma alcune tradizioni locali urbane come i portici intorno alle piazze sono state comunque incorporate. La città è quindi un esempio eccezionale di un approccio innovativo alla pianificazione urbana.

7) Cracovia: Piazza del Mercato e città vecchia
Il centro è dominato dalla piazza del mercato, il luogo più importante del centro storico che viene chiamato in polacco come Rynek Główny. E 'stata fondata nel 13 ° secolo e con i suoi 40.000 metri quadrati è la più grande piazza medievale d'Europa! La piazza è circondata da edifici storici, palazzi e chiese, ma l'attrazione più popolare e l'icona della città è il Palazzo del Tessuto o Sukiennice, un tempo importante centro del commercio internazionale. La piazza è dominata dalla Wieża ratuszowa, la grande torre del Municipio.